Iguana
íguana
CLASSIFICAZIONE : Phylum-Cordati ,
Subphylum-Vertebrati Classe-Rettili
Sottoclasse-Lepidosauri , Ordine-Squamati ,
Sottordine-Sauri , Famiglia-lguani di , Genere-Iguana ,
Specie-Iguana iguana.
DESCRIZIONE : Questo sauro dal corpo massiccio è
caratterizzato principalmente da una cresta dorsale , da
un evidente sacco gulare , da 1-2 grosse squame di color
bianco-azzurro bordate di nero , presenti sulla parte
laterale inferiore della base del capo sotto il timpano ,
dai tubercoli sulla base del collo, da una coda molto
lunga ( 2/3 della lunghezza complessiva dell' animale ) .
La cresta parte dalla base della nuca e arriva quasi
sempre a circa metà della coda ; essa è formata da
spine dermiche piatte di grandezza decrescente dal capo
alla coda che aumentano di dimensione con l' età .
Alcune di queste spine dermiche sono presenti sulla parte
anteriore del sacco gulare . Le squame , fatta eccezione
per quelle del capo , sono piccole , hanno pressappoco la
stessa dimensione e presentano sul dorso una colorazione
verde brillante che con l' età sbiadisce sino a
diventare quasi grigio-nocciola chiaro ( soprattutto in
natura ) . Il ventre presenta una colorazione che a
seconda dell' età va dal bianco-verdastro al bianco ,
bianco-giallastro . Sui lati del corpo sono quasi sempre
presenti delle striature più scure bordate di nero sulla
parte anteriore che sembrano una continuazione di quelle
bande scure , molto meglio marcate , presenti sulla coda
. Gli occhi , abbastanza grandi , hanno I' iride di color
marrone chiaro e la pupilla tonda . Le zampe sono
muscolose e le dita sono provviste di robusti unghioni .
In media la lunghezza di un individuo adulto va dai 150
ai 180 cm . A seconda di come vengono tenuti , questi
sauri possono vivere una quindicina di anni.
DISTRIBUZIONE : Dal Messico meridionale al Brasile
meridionale , in molte delle isole presenti nel Mar
Caraibico e in alcune zone in cui è stato introdotto (
Hawaii , Florida ) .
HABITAT: L' iguana vive nelle umide foreste pluviali
dell' America Latina sugli alberi in prossimità dei
corsi d' acqua , dove non di rado si tuffa , sopratutto
in caso di pericolo .
BIOLOGIA E COMPORTAMENTO : Questo sauro di tendenze
spiccatamente arboricole passa ore a scaldarsi ai raggi
del sole . Anche se erbivore le iguana non disdegnano di
tanto in tanto qualche insetto ( soprattutto i giovani )
e/o piccolo vertebrato . L' iguana , non essendo un
animale gregario , trascorre la maggior parte della vita
da sola , anche se i neonati vivono in piccoli gruppi per
diversi giorni . Giovani e adulti occupano diversi
livelli della foresta pluviale , i primi vivono ai piedi
dei grandi alberi o sulla vegetazione più bassa, i
secondi si spingono sui rami degli alberi più alti (
anche 20 m ) . Pur sapendosi difendere con morsi e colpi
di coda l' iguana preferisce la fuga sulle cime degli
alberi o in acqua dove si rivela una abilissima
nuotatorice ALLEVAMENTO : Prescindendo dal fatto che più
spazio c e meglio è , per le misure del terrario un buon
compromesso tra le esigenze dell' animale e le
possibilità di chi lo ospita può essere : a seconda
della taglia , una lunghezza dai 70 ai 200 cm , una
profondità dai 40 agli 80 cm e una altezza dai 70 ai 200
cm . L' aerazione deve essere ottima e la temperatura
nella zona più calda può toccare anche i 35-37'C mentre
nella zona più fresca è consigliabile che non scenda
sotto i 25'C . Di notte è opportuno creare un
abbassamento dei valori più alti di temperatura di 6-8'C
. L'umidità è bene che vari da un valore minimo del 60%
a un valore massimo dell' 80-85% . Nel periodo di
attività le ore di luce sono 12-14 . Molto consigliato
è l' irraggiamento con lampade UV , anche se ci sono
stati casi di iguana allevate sino all' età adulta senza
questo tipo di trattamento , sostituito da una buona
supplementazione con vitamine e sali minerali . La
differenza fra individui allevati con e senza
irraggiamento UV è ancora da studiare in modo
approfondito.
L' alimentazione di una iguana adulta è pressoché quasi
esclusivamente costituita da vegetali ( lattuga , foglie
di senape , cavolo riccio , scarola , zucchini , foglie
di rapa , patate dolci , fave pomodori , carote cotte o
grattuggiate ) e in percentuale minore da frutta banana ,
melone , pesche , fichi freschi e secchi inumiditi kiwi
). Occasionalmente può essere offerto qualche grillo ,
topolino neonato , pezzo di carne cotta o qualche
bocconcino per cani . Poiché l' organismo di molti sauri
( iguana compresi ) richiede tra le diverse sostanze
minerali la quantità doppia di calcio rispetto il
fosforo e la maggior parte della verdura e frutta sono
ricche in potassio è indispensabile l' integrazione con
calcio in polvere ( secondo le dosi consigliare sull'
etichetta degli integratori in commercio ) . E' opportuno
nutrire i più giovani quotidianamente preparando il cibo
secondo bocconi non troppo grandi. Gli esemplari adulti o
subadulti li si puo alimentare ogni due giorni.
Se non si è provvisto il terrario con una vasca d' acqua
sufficientemente grande è bene irrorare con acqua
tiepida il corpo dell' animale ogni due tre giorni ,
possibilmente non alla sera , quando si nebulizza l'
interno del terrario per mantenere i necessari valori di
umidità , ben nelle prime ore del giorno in modo da
permettere all' animale di asciugarsi in tempi non troppo
lunghi. Fare dei bagni o spruzzare acqua sull' animale è
utile per eliminare dalla superficie del corpo le
impurità e soprattutto i residui della muta .
RIPRODUZIONE: Il dimorfismo sessuale è evidente
soprattutto negli individui adulti ( 3-5 anni ) e
consiste in un sacco gulare , una cresta dorsale , guance
e squame guanciali molto più evidenti nel maschio . Un
ulteriore carattere distintivo fra i due sessi è la
presenza nel maschio di pori femorati più grossi di
quelli della femmina . Naturalmente è importante
considerare tutti questi caratteri insieme e sperare che
maschio e femmina appartengano alla stessa popolazione ,
visto che individui appartenenti a popolazioni diverse
presentano una variabilità dei caratteri sessuali
relativamente grande o per lo meno tale da poter creare
confusione . infatti le femmine di una popolazione
residente in una regione del Sud America possono avere il
sacco gulare e cresta dorsale altrettanto sviluppate di
quelle dei maschi di un' altra popolazione che vive in
una altra regione . Per indurre il comportamento
riproduttivo giova diminuire di qualche ora il periodo di
luce , di qualche grado la temperatura e la percentuale
di umidità per due mesi circa . Molti allevatori hanno
notato un atteggiamento piuttosto aggressivo da parte del
maschio nei confronti della femmina soprattutto nel
periodo dell' accoppiamento . Tale foga può provocare
nella femmina eccessivo stress, per questa ragione si
preferisce tenerli assieme soltanto per un breve periodo,
quanto basta per la fecondazione . Un modo per disperdere
, attenuare questa foga da accoppiamento del maschio è
incrementare il numero delle femmine (2-3) . Per quanto
possibile , un ulteriore accorgimento a proposito è
usare maschi maturi più piccoli rispetto le femmine
sessualmente mature . Dopo un breve corteggiamento (brevi
oscillazioni verticali e laterali del capo) il maschio al
primo accenno di disponibilità della femmina (quando
essa si stufa di fuggire ) monta la compagna tenendola
ferma con la bocca . il periodo di gestazione è di
giorni . Per evitare che la femmina semini le uova a
destra e a manca o peggio ancora le trattenga è utile
creare un angolo riparato più umido sul cui fondo non
deve mancare la miscela di sabbia e torba sempre umide ma
non zuppe. Non appena le uova ( in media 25-30 ) vengono
deposte è opportuno prenderle e sistemarle ( nella
stessa posizione in cui sono state in una vaschetta
riempita con una parte di vermiculite e una di acqua e
messa in incubatrice . Se la temperatura ( 29-30'C ) e l'
umidità ( 85-90% ) non subiscono sbalzi drastici dopo
circa due mesi e mezzo nascono i piccoli , i quali devono
essere mantenuti a valori di temperatura e umidità
elevati ( temp. max. 33-35'C ; 85-90% ) . Da non
dimenticare anche in questo caso una ottima aerazione.
TESI CONSIGLIATI:
De Vosjoli P. The Green Iguana Manual. The
Herpetocultural Library Series .
Lakeside , CA 92040 , USA. 1992 - 71 pp.
Cobom j. Caring for Green Iguana - Breeding, Feeding e
Selection . USA .
1994. 48 pp.
Hatfield 111 j. W. Green Iguana ~ The Otimate Owner'
Manual. Portland 1996.
655 pp -
Rundquist E. M. Reptdes and Amphibians - Managment in
Captivity . USA .
1994. 2 24 pp.
Frye F. L. , Townsend W. Iguanas , a guide to their
Biology and Captive Care.
Malabar. 1993 - 145 pp.
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