Python
molurus
CLASSIFICAZIONE: Phylum-Cordati , Subphylum-Vertebratì ,
Classe-Rettili
Sottoclasse-Lepidosauri , Ordine-Squamati , Sottordine :
Serpenti ( Ofidi
Famiglia-Boidi , Genere-Python , Specie-Python mollurus.
DESCRIZIONE: Su un colore di fondo che può essere grigio
, crema o noce nelle loro diverse tonalità , sono
disposte , in linea di massima su tre fasce una dorsale e
due laterali macchie rettangoloidi , più scure , di
color mattone-rossiccio scuro e bordate da una sottile
banda più chiara del colore di fondo . Il capo è
caratterizzato da un' unica grande macchia a forma di
freccia che nel mezzo è attraversata , per un tratto ,
da una linea del colore di fondo . Sui lati gli occhi
sono attraversati da una fascia di colore scuro che dalle
aperture nasali giunge allargandosi alla base della nuca
. Le fossette termiche sono presenti a livello delle
prime due squame labiali . Esistono tre sottospecie di
pitone moluro che occupano tre diverse zone dell' areale
di distribuzione : P. molurus molurus occupa la parte
occidentale di questo areale ( tutta la penisola indiana
dal Pakistan al Bangladsh ) , P. molurus pimbura, vive
nell' isola di Ceylon , P. molurus bivattatus la parte
orientale tutto il Sud-Est Asiatico dalla Cina
meridionale all' arcipelago indonesìano Le specie pur
essendo abbastanza simili fra loro presentano qualche
differenza in termini di dimensioni e disegno . P.,
molurus molurus presenta una colorazione del disegno meno
intensa rispetto a P. molzirus bivattatus , in cui tra l'
altro ciascuna macchia scura è bordata da una linea nera
piuttosto evidente al contrario della sottospecie
precedente , nella quale questa bordatura non è così
,appariscente e tende ad esserlo di meno con il passar
degli anni ( evidente soprattutto sulla parte anteriore
della macchia triangolare presente sulla nuca P.
moluruspimbura si distingue dalle due sottospeci
precedenti per il disegno della livrea : le macchie hanno
una forma molto meno regolare e margini più
frastagliati. La sottospecie piu grande è P. m.
bivattatus con una media di 6 m abbondanti , quella più
piccola è P. m. pimbura con i suoi 300-350 cm In
cattività possono vivere più o meno 20-25 anni .
DISTRIBUZIONE: Pakistan India , Nepal , Bangladesh ( P.m.
molurus), Ceylon ( P. m pimbura ) Sud-Est Asiatico dalla
Birmania all' arcipelago indonesiano ( P. m. bivittatus )
.
ABITAT: Foreste pluviali , radure , margini di paludi e
fiumi.
BIOLOGIA E COMPORTAMENTO : Il pitone moluro è un
predatore tendenzialmente crepuscolare e notturno . Con
il favore dell' oscurità esso si sposta tra la
vegetazione a caccia principalmente di mammiferi e
uccelli di diverse dimensioni . La vittima , come per
tutti i boidi , viene uccisa per soffocamento tra le
spire dopo esser stata azzannata con un morso fulmineo.
Anche questi serpenti , come altri in altre zone del
mondo , non esitano a compiere razzie in fattorie e
allevamenti . Durante il giorno riposano o prendono il
sole tra la vegetazione . Pur non essendo serpenti
arboricoli, non e raro trovarli attorcigliati ai rami
degli alberi più bassi.
ALLEVAMENTO : Prima di cimentarsi con questa specie
bisogna tener conto delle dimensioni che questa può
raggingere ( 6 m abbondanti, se non di più inoltre non
sempre è possibile rivendere facilmente questo animale
una volta che esso diventa "scomodo" , tenuto
conto della non felice situazione in cui si trova la
terrariofilia in Italia ( questo hobby è ancora molto
giovane e gli appassionati non sono molti ) . Inoltre
quasi sempre zoo , parchi e rettilari non sono disposti a
ritirare questi animali , soprattutto al prezzo con cui
di solito i privati li vendono ( queste strutture infatti
possono trovare la stessa specie , con le stesse
caratteristiche , per meno della metà del prezzo fissato
da un privato Altri due punti molto importanti a riguardo
sono : 1) quanto mangia e 2) quanto defeca un serpente di
6 m e oltre . Un pitone moluro adulto di 5-6 anni può
anche mangiare 2-3 conigli ( in alcuni casi anche di più
) ogni 10-13 giorni e defecare feci di volume superiore (
non di poco ) a quello umano , il che non è molto
piacevole soprattutto dal punto di vista olfattivo . La
teca con le misure adeguate ad ospitare questa specie
presenta , a seconda della taglia dell' animale una
lunghezza dai 60 ai 300 cm ( di più se lo spazio
disponibile lo permette ,una larghezza dai 50 ai 100 cm e
una altezza dai 40 ai 100 cm. L' aerazione deve essere
ottima e la temperatura differenziata con un valore
minimo di 25'C e una massima di 32'C . L' umidità (
anche essa con valori diversificati ) va da un valore
minimo del 50% ad un massimo di 75-80% . Indispensabile
è la presenza di un contenitore riempito per metà
d'acqua delle dimensioni adeguate (che permettono all'
animale di bagnare tutto il corpo ) . Spessissimo questi
pitoni defecano in acqua per cui è bene garantire un
cambio frequente (= bacinella dell' acqua facilmente
svuotabile e lavabile ) . A seconda della taglia questi
animali si nutrono di topi neonati e adulti , ratti ,
polli e conigli delle dimensioni opportune . I pitoni
moluri appena nati mangiano ogni 3-4 giorn i, quelli
subadulti ogni 6-7 giorni e gli adulti ogni 10-12 giorni.
Ad ogni pasto questi animali mangiano sino a quando non
hanno fame . Sebbene non velenosi , il morso di questi
serpenti è molto doloroso , per cui è bene esser sempre
molto cauti e soprattutto abituarli alla presenza umana
sin da piccoli , maneggiandoli con regolarità ma senza
esagerare : a seconda del carattere dell' animale ogni
2-3 giorni .
RIPRODUZIONE: I pitoni moluri raggìungono la maturità
sessuale dopo 2-3 anni quando un maschio è lungo
pressappoco 300 cm e una femmina 350 cm. Il sessaggio (
tramite "spremitura" della zona cloacate o
tramite sonda ) è opportuno che venga fatto da una
persona competente per evitare di danneggiare l' animale
. Gli esemplari scelti per l' accoppiamento , tenuti
preferibilmente separati sino al momento dell'
accoppiamento , devono essere in ottima salute e con un
bel aspetto ( la femmina , soprattutto , non deve essere
sul deperito andante ) . Per favorire lo sviluppo degli
ormoni sessuali , la maturazione dei follicoli nella
femmina e una maggior vigoria degli spermatozoi maschili
sono consigliati due mesi dì riposo ( e di digiuno ) :
minor ore di luce , temperatura da 23-25 'C , valori di
umidità dal 50% al 6570 % , leggermente inferiori a
quelli del periodo di attività . Dopo il periodo di
letargo , nel giro di 7-10 giorni , riportare
gradualmente i valori di
temperatura di umidità e le ore di luce alle condizioni
ordinarie . Il piu delle volte quando dopo più o meno un
mese dal risveglio , la femmina verrà messa nel terrario
del maschio , quest' ultimo , dopo qualche preliminare
attorciglierà la parte inferiore della sua coda attorno
a quella della compagna e la feconderà . Se nulla è
andato storto dopo circa due mesi e mezzo la femmina
deporrà pressappoco una trentina di uova che lei stessa
coverà avvolgendole tra le sue spire e compiendo
ritmiche contrazioni , le quali contribuiscono ad un
aumento locale della temperatura . Molti allevatori
preferiscono spostare le uova in una incubatrice per
poterle meglio monitorare . Nel caso si decidesse di
lasciar la femmina covare le proprie uova è bene
provvedere il terrario con un riparo-nido utile per
evitare una eccessiva dispersione di umidità 80-85%
cruciale in questa fase per evitare la disidratazione
delle uova
TESTI CONSIGLIATI:
De Vosjoli P. The General Care and Maintenance of
Burinese Pythons . The Herpetocultural Library Series .
Lakeside , CA 92040 , USA. 1991 . 44 pp,
Cobomj. Bunnese Pythons. USA. 1994. 63 pp.
Stoops E. D. , Wright A. T. Boas & Pythons - Breeding
and Care. USA. 1993 -
Ferri V. Il libro dei serpenti di tutto il mondo. Milano.
199 2 . 213 pp -
Ross R. A. , M arzec G. The Riproduetive Husbandry of
Pythons and Boas . USA .
1990. 270 pp.
Pytbon moliíriis
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